Magnifiche sono le passeggiate attraverso il muschioso tappeto dei suoi prati e castagneti

Dopo le case di Cerva, sul fondo della frazione, inizia la bella carrozzabile che porta a Rossa, il paese edificato sul cronale della montagna, in un’invidiabile posizione, tanto da indicarne la località con il termine di “riviera”.

una perla valsesiana, grazie anche alle sue molte frazioncine, tutte abitate e vivaci, con una pratica di turismo montano che vanta stagioni più lunghe, con buona abitabilità anche fuori stagione

La distribuzione del suo nucleo abitato, la disposizione a raggiera delle case, tutte su terreni stupendi e soleggiati, affacciati sull’ampio bacino sottostante che abbraccia una bella porzione del panorama valligiano, hanno fatto di questo paese una perla valsesiana, grazie anche alle sue molte frazioncine, tutte abitate e vivaci, con una pratica di turismo montano che vanta stagioni più lunghe, con buona abitabilità anche fuori stagione.

Si nota subito la chiesa della Vergine Assunta, con una bella frescatura dell’Avondo sulla facciata dell’imponente edificio, ispirato architettonicamente al Sacro Monte di Varallo. L’interno conserva belle e preziose tele dei fratelli Raineri, figli di Luca, architetto della chiesa, del Luini, del De Dominici, pittore locale autore anche della Via Crucis fino ai fratelli De Regis, pure rossesi d’origine, che nell’800 intervennero con decori e restauri di pregio. Da non trascurare anche la vicina chiesetta di San Rocco. Una vista bellissima si ammira dal piazzale antistante la chiesa, così come da diversi angoli del ben distribuito grappolo di abitazioni, tutte antiche e di buonissima conservazione. La sede comunale, l’antico lavatoio, le stradine strette e tutte lastricate si raccolgono nella piccola, suggestiva Rossa, in un ordine transalpino di qualità.

Tante e curiose le frazioni del paese, Casa dei Bianchi, Salerio, Folecchio, Piane, Rainerio, Piana. E più in basso Fontane; un raggio di scenografia montanara di forte impatto e di sicuro fascino.

Così sprigionano queste qualità tutte le belle escursioni possibili, come quella della Val Cavajone, per un agile sentiero sul torrente Cavajone, attorno alle montagne che dividono la vallata di Rossa con quella più a nord di Boccioleto, che si incontra proseguendo la visita della Valsermenza: su questo percorso, in territorio ancora rossese, notabile il pregevole Oratorio della Madonna detta delle Giavinelle con uno splendido e imponente affresco sulla facciata, luogo di raccolta devozione da parte degli abitanti di questi paesi. A Rossa è ben sviluppata e curata anche la vocazione turistica, con alcuni locali di richiamo ricettivo e ristorativo, sia in paese sia in alcune piccole frazioni

 

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Paolonet di Paolo Brignone